NANI-FAIVIVERE: CENTRO CULTURALE DI POESIA ED ARTI VISIVE
   
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"Visto che non posso dare più giorni alla mia vita, dò più vita ai miei giorni!"

Nani
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Di seguito tutte le News pubblicate, in ordine cronologico.

24/07/2011 - ALESSANDRO- F. MARCUCCI PINOLI AND HIS ALEXANDER MUSEUM PALACE HOTEL I have seen many prestigious hotels, for example in Japan or in Australia, but none of them had so many contemporary works of art. I will always remember the Relais Le tre Vaselle in Torgiano, Umbria, with its sometimes even sophisticated antique furnishing, while contemporary is definitely marginal; or even the mixture with contemporary art of the Tulli Albornoz Palace Hotel, and the Balartehotel in Modica… But in Pesaro, I must admit, I found something completely different. As a stranger, actually, I have witnessed, since the first years of the last decade, the creation of this very special museum. It happened when I was scientific director of the Musei Civici (Public Museums) in Pesaro. I met the Count Alessandro Marcucci Pinoli di Valfesina (this is his precise name), called Nani, especially when he was there for some exhibitions or for an artist, whom he tried to involve straight away in the creation and realisation of his eccentric bedrooms that – as we see it today – had to become part of the Alexander Museum Palace Hotel on the promenade of Pesaro. I don’t know if there is anything similar in the world. Maybe in Dubai… which reminds me the ancient and magic Damascus, and the Arabian Nights! Nani is an unusual person. He was born from an aristocratic family from Gubbio. Play with art (Gioca con l’arte), I am affirming this seriously, reminds me for some aspect of Bruno Munari, especially in the latest meaning that art had for the great designer that is, the art practiced in his workshop “Play with art” dedicated to children, among which the one I wanted at the MIC when I was director of that museum in Faenza, during the 1970’s, and that operates still today. The great things, life approach, and phenomenal comprehension are realised though being homo ludens. The same Munari sometimes seemed even a refined and disarming “causeur”. Just as Nani, touches, makes and unmakes, tries again and again, experiments maybe some pretentious project… of alchemic nature, like his city of Gubbio, which was a renaissance centre of excellence… They are not improvisations, as they could seem, but they are well in order, finalised, finalities pursued even with risks, maybe also playing with risk… Because Count Alessandro Marcucci Pinoli is a man with a sharp wit, paradoxes, lightness of being, and embarrassing first approach… because you must know how to play along with him, with words, looks and gestures, even those hardly perceptible. At the beginning, I was a bit sceptical about the project of the hotel-museum because I did not know if he was serious about it or not: but a game is a game, and the everyday factuality includes it, but you cannot identify yourself tout- court. It is a way to see life. Between Pesaro and Urbino, Nani owns at least six hotels (yes, six hotels) and such a chain is not comparable to a game, but the common element between them is the risk; therefore, you understand how important efficiency is as well as the ability of forming a real team with the entire family… Game should be taken as something serious, do not concentrate on appearances, participate in it seriously! Enjoy it! This is how an initial mistrust led to involvement. As if, it was a participation in a great workshop experience, and a recovery of artistic materials. This is how I feel while going around the common spaces of this hotel, in the underground art gallery, and bedrooms. It is a sort of handicrafts great revenge: from bronze to Plexiglas, from wood to marble, from ceramic to plastic… as if you could start playing. Works of art are not monuments. A museum hotel and a hotel museum, which represents a good art lesson which its non-museum style recovering of opus pulling them out from the official spaces, where they have been almost hidden until now. Gian Carlo Bojani -  
 
23/07/2011 - ALESSANDRO- F MARCUCCI PINOLI E IL SUO ALEXANDER MUSEUM PALACE HOTEL PROGETTUALITA’ E SPERIMENTAZIONE, ARTE E GIOCO. FORSE ANCHE UN CERTO AZZARDO. ECCO COME UN UOMO BRILLANTE, “FOLLE” E RAFFINATO È RIUSCITO NEL SUO SOGNO REALIZZANDO UNA STRUTTURA CHE PROBABILMENTE NON HA EGUALI NEL MONDO. Ho frequentato alberghi di grande prestigio, per esempio in Giappone o in Australia, ma non ricordo di averne conosciuti di così connaturati di opere d’arte contemporanea. Ricorderò dell’Umbria il Relais Le tre vaselle di Torgiano, dagli arredi anche sofisticati di tipo antiquariale, mentre il contemporaneo è decisamente marginale ; o ancora il connubio con l’arte contemporanea del Tulli Albornoz Palace Hotel e il Balartehotel di Modica … A Pesaro, però, c’è tutt’altra cosa. Da estraneo, in realtà, ho assistito sin dalla prima metà dello scorso decennio alla gestazione di questo museo molto singolare. Avvenne quando ero direttore scientifico dei Musei Civici di Pesaro ed ebbi modo di avere qualche rapporto con il Conte Alessandro Marcucci Pinoli di Valfesina (sic!), detto Nani, specie quando c’era, per qualche mostra, un passaggio d’artista, che lui cercava di coinvolgere subito nella ideazione e realizzazione delle sue stanze da letto eccentriche che – lo vediamo oggi - avrebbero costituito l’Alexander Museum Palace Hotel al lungomare di Pesaro. Ignoro se esista qualcosa di simile al mondo. Forse a Dubai … che mi ricorda l’antica magica Damasco, le Mille e una Notte! Nani è un personaggio particolare, di origini aristocratiche eugubine ma con agganci anche pesaresi non recentissimi: gioca con l’arte, lo dico con una certa serietà e non mi si replichi che commetto un abuso se affermo che mi ricorda, almeno per qualche aspetto, Bruno Munari. Lo dico anche in quel significato ultimo che l’arte aveva per il grande designer , cioè l’arte praticata nei suoi laboratori Giocare con l’arte, dedicati ai bambini, fra cui quello al MIC da me voluto quando ero direttore di quel museo a Faenza negli anni Settanta e che è tuttora funzionante. Le grandi cose, l’approccio alla vita, la comprensione fenomenica si attuano attraverso l’essere homo ludens. E Munari stesso talora sembrava finanche un sottile, disarmante causeur. Come il Nani, che tocca, che fa e disfa, che prova e riprova , che sperimenta magari senza una qualche pretenziosa progettualità… di natura alchemica come la sua città di Gubbio che ne è stata una sede rinascimentale quasi per eccellenza … E si tratta non di improvvisazione , come possono sembrare, ma di ben ordinate, finalizzate, perseguite finalità condotte fin nell’azzardo, fors’anche giocando con l’azzardo… Perché il Conte Alessandro Marcucci Pinoli è intriso di umorismo, di paradossi, di leggerezza dell’essere, d’imbarazzante primo approccio… perché con lui bisogna saper stare al gioco, anche delle sole parole, degli sguardi, dei gesti, anche quelli appena percettibili. Le gestazione progettuale di questo hotel- museo, allora, mi metteva un po’ a disagio perché non si capiva fino a che punto si facesse sul serio: ma il gioco è gioco e la fattualità quotidiana lo comprende, il gioco, ma non ci si identifica tout- court. È una visione della vita. Fra Pesaro e Urbino, il Nani possiede almeno sei hotel (sì, dico sei hotel) e una catena del genere non si fa per scherzo e nel gioco e nell’azzardo che si apparentano, nell’esercizio; allora si capisce come rientri anche l’efficienza , la capacità di fare squadra con tutta la famiglia… Il gioco è una cosa seria, non fatevi irretire dalle apparenze, partecipatevi ma fate sul serio. Appassionatevi. Cosicché da un’iniziale diffidenza si è passati a un coinvolgimento, come se si partecipasse a una grande esperienza laboratoriale e al recupero dei materiali dell’arte, quale avviene aggirandosi in questo albergo negli spazi comuni, come nella galleria d’arte del sottosuolo, come nelle stanze da letto, lo si sente come una grande rivincita dell’artigianato: dal bronzo al plexiglass, dal legno al marmo, dalla ceramica alla plastica… come se ci si potesse mettere a giocare. Le opere non sono monumenti. Un museo hotel, un hotel museo che proprio nel recupero non museale dell’opus dà una bella lezione dell’arte, traendola dagli spazi ufficiali dove sinora è stata quasi relegata. Gian Carlo Bojani -  
 
07/07/2011 - Una ulteriore soddisfazione!... L'ALEXANDER MUSEUM PALACE HOTEL, oltre ad essere presente alla Biennale di Venezia 2011 come una delle 26 grandi Opere realizzate in Italia tra il 2000 e il 2011, 'racchiude' molte Opere di ben 20 Artisti invitati a questa Biennale! -  
 
07/07/2011 - Alessandro-Ferruccio Marcucci Pinoli di Valfesina, sabato 10 aprile 2010, ha ricevuto dalle mani di Vittorio Sgarbi, in qualità di Presidente dell’Accademia di Belle Arti di Urbino, insieme a Tonino Guerra, Pierluigi Pizzi e Alain Elkann, il “PREMIO” IL SOGNO DI PIERO, per essersi distinto nel panorama culturale e artistico italiano. -  
 
07/07/2011 - Alessandro Marcucci Pinoli - vincitore dell'edizione 2010 del PREMIO ROTONDI - ARCA DELL'ARTE(sezione Marche)per la creazione dell'Hotel-Museo Alexander, sul lungomare di Pesaro, in cui l'ospitalità si coniuga con l'arte figurativa. L'Alexander Museum è il frutto di quattro anni di lavoro in cui sono stati coinvolti ingegneri, architetti e soprattutto artisti famosi ed emergenti. Un'opera d'arte unica, una fucina di attività alimentata costantemente da convegni e seminari sull'arte e per l'arte. -  
 
07/07/2011 - News "I DIECI ALBERGHI PIU' BELLI D'EUROPA" (ANSA.IT - DA TRIVAGO PARIGI) Cura dei dettagli, design d’autore, opere d’arte… Se quando scegliete di soggiornare in un hotel, quello che vi aspettate non è solo un’ottima accoglienza, cortesia e comodità, ma vorreste che la vacanza, breve o lunga, si rivelasse anche un’esperienza “estetica”, allora l’elenco appena stilato dal portale Trivago è quello che fa per voi. Si tratta dei dieci migliori Design Hotel d’Europa dove si può dormire con prezzi che vanno dai 30 ai 60 euro per persona a notte. Scoprirete che tra questi, c’è ANCHE UN HOTEL ITALIANO, L'ALEXANDER MUSEUM PALACE HOTEL di PESARO. Ecco la lista… Boutique Soho Hotel – Budapest: un quattro stelle nel cuore della città con facciata illuminata da luci al neon che preannuncia l’interno trendy ed elegante. Arredi d’epoca si combinano con elementi dal design moderno e dai colori audaci, creando un’atmosfera eccitante ma armoniosa allo stesso tempo. L´Hotel dispone di 68 camere doppie dotate di ogni comfort e servizi. Le “Soho suites” sono ideali per coloro che amano il lusso. Negli appartamenti di 30 metri quadrati, capaci di accogliere 3-4 persone, ci sono il televisore maxi – schermo ed altri servizi. Hotel Roomz – Vienna: gioca molto sull’abbinamento dei colori questo hotel dal design fresco e accattivante. Le camere sono suddivise in quattro: colori, verde, blu, marrone e rosa. Ogni piccolo dettaglio, a partire dalla tende per arrivare agli interruttori della luce é coordinato. Ha anche lounge chill-out per aperitivi e cocktail. Novus City Hotel – Atene: è situato nel quartiere cittadino che più degli altri segue le mode e le tendenze: il Metaxourgio. Lo stile dell’hotel è minimalista e dinamico nei suoi spazi comuni cosí come nelle camere, luminose e spaziose. Dalla terrazza gli ospiti possono godersi la suggestiva vista sull’Acropoli in un’atmosfera elegante e magica. L’Hotel è un punto di partenza ottimale per vivere la capitale ellenica. Molti club e bar sono nelle vicinanze della struttura. Hotel Ku‘ Damm 101 – Berlino: questo elegante hotel si trova nella Kurfürstendamm di Berlino. In tutti i suoi ambienti si possono trovare opere di design d’autore. Sul terrazzo si possono trascorrere momenti di relax sugli eleganti divani in stile italiano. Al settimo piano c’è il ristorante dove gli ospiti hanno una vista suggestiva sulla città. Hotel Yasmin – Praga : é situato nel quartiere di Nove Mesto, a breve distanza da Piazza Venceslao,. Già la facciata dell’hotel lascia presagire lo stile e l’eleganza di questa struttura. All’interno, forme nette e colori tenui definiscono il concept dello Yasmin. Anche sedendo al “Noodles”, il ristorante dell’hotel, si possono ammirare intorno a sé opere di design come sculture in legno e sfere d’argento. Hotel Bloom – Bruxelles: hotel situato nel cuore cittadino e dal concept moderno e funzionale. Nelle sue 305 camere e suite si possono ammirare opere di diversi artisti. Il ristorante “SmoodS” è un mix di stili fantasiosi al di fuori di ogni schema, dai tavoli arredati in stile vintage sulla moda dei Figli dei Fiori a particolari Safari style, tutti elementi unici e stravaganti. ALEXANDER MUSEUM PALACE HOTEL-PESARO: ecco la struttura italiana, un albergo non solo albergo e un museo non solo museo. Nasce dalla passione per l’arte dell’eclettico Conte Alessandro Ferruccio Marcucci Pinoli di Valfesina questa complessa struttura frutto di quattro anni di lavoro di architetti, ingegneri e soprattutto artisti come Arnaldo Pomodoro, Enzo Cucchi, Mimmo Paladino e Sandro Chia, chiamati per rendere l’Alexander un museo o una “performance permanente” a disposizione degli ospiti. Sul mare, 9 piani di arte contemporanea in cui perfino le porte delle 63 camere sono opere d’arte firmate da artisti diversi. E per chi ha tempo, nell’hotel si organizzano anche laboratori di sperimentazione e corsi d’arte. Fontana Park Hotel – Lisbona: dalla riconversione funzionale di una ex fabbrica metallurgica nasce questo design hotel dallo stile minimalista. Colori puri e strutture chiare sono le caratteristiche di questo hotel dallo stile moderno e ricercato. Spazio anche per elementi naturali, come alberi e pietre che si armonizzano con sobrietà con le altre decorazioni presenti. Molto rinomato è il ristorante “Bonsai” dove gli ospiti possono godersi prelibatezze della cucina nipponica circondati da bonsai secolari. Hotel Room Mate Óscar – Madrid: è un design hotel del quartiere alla moda Chueca. Luce, forme e colori caratterizzano lo stile di questa struttura a tre stelle caratterizzato da particolari come la carta da parati variopinta, le tende luminose e brillanti, i graffiti di grandi dimensioni. L’hotel è strategico per gli amanti dello shopping, che possono trovare le tendenze più stravaganti nelle boutique della vicina “Fuencarral”. Hotel Pavillon Nation – Parigi: è situato nei pressi di Place de la Nation. Le 43 camere si distinguono per le scelte architettoniche particolari e le forme geometriche. Vasti tappeti e altri elementi d’arredo ne fanno un luogo accogliente e ospitale. Il concept semplice si ritrova anche nella sala da pranzo a veranda dotata di finestre panoramiche e strutture in acciaio. -  
 
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